Dottoressa Francesca Mugnai

Prima campanella, primi giorni di scuola e un ritmo da riprendere dopo tre mesi di vacanze estive. Sale lbansia per gli studenti di tutte le etC . PerchC)? C fisiologico, C( normale: tutti i cambiamenti fanno paura. Stare in classe fermi per 5-6 ore, mantenere sempre alta lbattenzione, essere giudicati in interrogazioni o scritti, esami grandi o piccoli C( un mettersi alla prova costante e a volte difficile da gestire.

Anche i genitori possono provare lbansia da rientro a scuola e da esami dei propri figli che a volte b dobbiamo stare molto attenti b si proietta, senza che ne accorgiamo, su di loro e li condiziona fortemente facendo provare unbansia riflessa e spesso aumentata.

La natura C( una grande alleata nellbaffrontare la mancanza di respiro, il battito accelerato, il tremolio delle mani portato dallbansia. Dbestate abbiamo piC9 possibilitC di sperimentarlo, causa meteo e ferie, ma C( una valida terapeuta tutto lbanno.
Concediamoci dei momenti allbaria aperta. Delle passeggiate nei boschi, delle camminate nei campi e anche nellbinverno piC9 rigido, approfittiamo degli sprazzi di sole per uscire di casa e allontanarci dalla quotidianitC per farci abbracciare dalla natura. Se abbiamo un cane, C( un ottimo stimolo per uscire di piC9 e fare delle belle passeggiate.

I vantaggi sono numerosi e visibili sia a livello fisico (vitamina D, attivitC fisica, diminuzione di pressione e benefici sul diabete…), che psicologico (stimolazione di pensieri positivi e creativitC , maggiore serenitC , soddisfazione e autostima, concentrazione e di memoria).

Ma cbC( ansia e ansia. Quando C( besageratab, diventa patologia. Come accorgersi di un limite che C( stato superato? Quando ci manca il respiro, quando il battito aumenta, quando ci limita fino addirittura a diventare invalidante, C( patologia. E in questi casi va affrontata con specialisti che possano aiutarci ad affrontare i piccoli e grandi esami di ogni giorno (non solo scolastici), a dare una visione diversa agli avvenimenti della nostra vita, a rendere lbattesa di qualcosa che ci sta per accadere un momento da vivere con un pob di agitazione, sC,, ma senza che questa ci ponga dei limiti fisici e personali.

Nel centro socio-terapeutico di Antropozoa lavoro proprio su questo: aiuto ad affrontare lbansia in maniera diversa, riconoscendola, prevenendola, affrontandola con le incredibili armi che la natura ci concede. Il silenzio accompagnato dal solo fruscio delle foglie, dallo scorrere di un ruscello, dal verso in lontananza di qualche uccello, ci permette di ascoltare meglio noi stessi, il nostro respiro, il nostro cuore. E controllarlo.
Mettere le mani nella terra, scavare una buca per piantare un alberello, togliere le foglie secche delle piante aromatiche, annaffiare con regolaritC , richiede delle attenzioni che ci distolgono dal nostro ego e dai pensieri ossessivi.
Il prendersi cura di un animale, strigliare un cavallo, accompagnare un asino, dare da mangiare a un cane, ci dC una responsabilitC che aumenta lbautostimaB e ci mostra quanto siamo capaci di fare.

Immergersi nella natura, supportati da uno specialista che possa accompagnarci in questo cammino fuori e dentro di noi, ha una potenzialitC terapeutica che stupisce anche me quotidianamente.

Condividi su